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L’investimento istituzionale nelle start-up innovative: nuove opportunità dallo Start-up Act 2.0

Si è tenuto il 22 luglio 2025, presso la Sala degli Arazzi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, l’incontro “L’investimento istituzionale nelle start-up innovative”, promosso dal MIMIT in collaborazione con il MEF.


Un importante momento di confronto sulle opportunità offerte dallo Start-up Act 2.0, introdotto con Legge del 2024 per il Mercato e la Concorrenza che ha aggiornato e ampliato l’impianto dello Start-up Act del 2012, rappresentando di fatto un vero e proprio Scale-up Act. Tra i protagonisti del tavolo di confronto dedicato a casse, fondi ed ecosistema delle start-up, anche la Prof.ssa Paola Paniccia, Presidente di PNICube e Delegata dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata allo Sviluppo delle Imprese, Start-up e Spin-off.


L'evento ha rappresentato una tappa significativa nel percorso di revisione normativa avviato nel 2023 con il tavolo tecnico coordinato dal MIMIT, in sinergia con MEF e MAECI, e ampiamente partecipato dai principali stakeholder del settore. «È stato per me un onore – ha dichiarato la Prof.ssa Paniccia – aver avuto la possibilità di contribuire attivamente ai lavori in qualità di Presidente di PNICube».


Le novità apportate alla normativa delle start-up innovative possono costituire validi strumenti non solo per incoraggiare la nascita di nuove start-up dalla ricerca, ma anche per sostenere il passaggio di queste imprese neocostituite a realtà scalabili e in forte crescita.


Anche attraverso le più recenti disposizioni dell’Art. 18 del cosiddetto Decreto Economia in vigore dallo scorso 1° luglio, sono previste misure che ampliano le possibilità di investimenti qualificati in start-up innovative da parte di soggetti pubblici e privati, Casse di Previdenza e Fondi Pensione, attraverso nuovi incentivi, anche fiscali. Si semplifica quindi l’accesso al capitale di rischio, potenziando il ruolo di supporto dello Stato alla crescita delle imprese ad alto potenziale.


In questo scenario, lo Start-up Act 2.0 segna un passo decisivo per la costruzione di un ecosistema nazionale dell’innovazione competitivo a livello internazionale, capace di valorizzare in particolare le start-up nate dalla ricerca delle Università e degli Enti Pubblici di Ricerca (EPR), che oggi rappresentano circa il 17% del totale delle start-up innovative in Italia.


Temi centrali per la Rete PNICube, che da oltre 20 anni promuove la valorizzazione della ricerca pubblica attraverso l’imprenditorialità innovativa, e che nel 2023 ha siglato un accordo strategico con Invitalia per rafforzare il sostegno alle start-up deep tech e spin-off accademici.

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