Sono in corso in questi giorni a Nanchino, Hangzhou e Suzhou le attività del China-Italy Best Startup Showcase-Entrepreneuship Competition, il programma di accompagnamento e di esplorazione nel mercato cinese rivolto a startup e PMI innovative italiane coordinato da Campania New Steel in collaborazione con Città della Scienza, Italia Startup e PNI Cube e i partner cinesi dell’International Technology Transfer Network.

Il programma, lanciato nel 2016 su indicazione del MIUR e del MOST – Ministero della Scienza e della Tecnologia cinese, ha conosciuto un’immediata e rapida espansione.

L’edizione 2018-2019 vede il coinvolgimento di 90 startup e PMI provenienti da tutta Italia e operative sui settori trainanti dell’economia mondiale: manifattura avanzata, economia digitale e industrie creative, sostenibilità e innovazione green, salute, produzione avanzata, intelligenza artificiale e big data.

Vincenzo Lipardi, Vice Presidente e CEO di Campania NewSteel e Segretario Generale dell’Italy-China Science, Technology and Innovation Alliance on Startups and Entrepreneuship dichiara: “Siamo molto soddisfatti dei risultati del Best Startup Showcase, che ho personalmente lanciato nel 2016, insieme all’attuale Ambasciatore italiano in Israele, Gianluigi Benedetti e al Direttore del MIUR Fabrizio Cobis, con l’allora Ministro della Ricerca Stefania Giannini, e che nel giro di un biennio siamo riusciti a trasformare da semplice evento a vera e propria piattaforma di internazionalizzazione delle imprese innovative italiane e cinesi interessate rispettivamente al mercato asiatico ed europeo.

Dopo le semifinali su manifattura avanzata e digital economy che si sono tenute lo scorso aprile a Shenzhen, Zhuhai, Hangzhou, Suzhou e Xiamen, in questi giorni siamo a Nanchino, Hangzhou e Suzhou, con 14 startup e PMI innovative provenienti da 7 regioni italiane, dal Veneto alla Calabria, per partecipare alla semifinale dello Showcase sulla sostenibilità e l’innovazione green. Diverse le soluzioni innovative presentate, basate sull’integrazione tra cybersecurity e cloud computing, intelligenza artificiale e IoT, 5G e big data, nanotech e wi-fi technologies, blockchain, con applicazioni che spaziano dalla mobilità condivisa all’agricoltura 4.0, dall’edilizia sostenibile all’idroponica, dall’efficientamento energetico al power grid. Nelle prime 4 giornate di lavoro si sono avuti circa 100 incontri one-to-one tra le imprese e i potenziali partner, clienti ed investitori cinesi. Diversi sono i contatti interessanti intrapresi, su cui lavoreremo nei prossimi mesi per fare in modo che le relazioni attivate si concretizzino rapidamente in opportunità di business e di sviluppo internazionale. Ieri eravamo ad Hangzhou, capoluogo della provincia dello Zhejiang, una delle città più antiche e prospere della Cina e sede del principale colosso mondiale dell’e-commerce Alibaba: una metropoli affacciata sul fiume Yangtze, in una posizione strategica e di frontiera nella Greater Bay Area dello Zhejiang, in cui storia e modernità convivono in maniera armoniosa e in cui si intrecciano sinergicamente traiettorie di sviluppo legate alla digital economy, alla bio-economy e alla moderna industria del turismo e dei servizi avanzati. Oggi siamo a Suzhou, una delle principali città cinesi che hanno investito in scienza e tecnologia, promuovendo l’innovazione tecnologica, posizionandosi al sesto posto delle innovation cities in Cina.

Un altro aspetto che mi piace sottolineare –conclude Lipardi– è la dimensione non solo nazionale ma europea di questa missione, cui partecipa anche una delegazione di startup tedesche con cui le nostre imprese stanno intessendo scambi di conoscenze, esperienze e progetti”.

Mariangela Contursi, Direttore Generale di Campania NewSteel, dichiara: “Il programma di attività, che prevede incontri con investitori, aziende locali, amministrazioni governative, istituzioni di ricerca e visite ad imprese, centri di eccellenza nella ricerca, parchi scientifici ed incubatori, ruota intorno allo Showcase, competizione tra startup e imprese innovative interessate ad internazionalizzarsi in Cina. Nella tappa in corso sono state premiate 6 startup operanti nel campo della green economy, che avranno l’opportunità di partecipare alla finale che si terrà ad ottobre in Cina, nell’ambito della Settimana Italia-Cina promossa dal MIUR e dal MOST. Personal Factory SpA, prima classificata, è un’impresa calabrese, già oggetto di diversi investimenti di venture capital in Italia, che ha sviluppato una tecnologia che consente di riformulare i processi produttivi nell’edilizia in ottica 4.0, con un risparmio dei costi di costruzione legati alla movimentazione dei materiali nei cantieri, valorizzando l’impiego di materie prime locali, permettendo una personalizzazione ispirata al design made in Italy. Si sono classificate al secondo posto ISAAC, startup della rete di PNI Cube, che propone un sistema innovativo da installare sul tetto degli edifici per aumentarne la resilienza in caso di terremoto; 3Bee della rete di Italia Startup, che sviluppa un sistema di supporto alle decisioni in ambito farming, basato sull’integrazione tra IoT, intelligenza artificiale, 5G e big data, che consente di interpretare il livello di salute di alcuni animali da allevamento e ridurre drasticamente la quantità di antibiotici somministrati. Al terzo posto si sono classificate Ponics, dal Lazio, che propone un sistema di economia circolare basato sulla integrazione tra agricoltura a chilometro zero e acquacoltura, con applicazioni che scalano dall’interior design alla green architecture; Eproinn, campana, che propone un sistema per convertire i veicoli convenzionali in veicoli ibridi solari, già premiato con il Seal of excellence nell’ambito dello SME Instrument e finanziato dal programma europeo Life Save; Notredame, dalla Calabria, impresa della rete PNI Cube, che si è distinta con una pellicola innovativa per modulare la luce delle finestre, basata sulla tecnologia dell’elettrocromia, che contribuisce all’efficientamento energetico degli edifici”.

Alberto Fioravanti, Consigliere di Italia Startup, in missione a Nanchino, è stato accolto il primo giorno con una menzione speciale per contributo di Italia Startup all’avanzamento della cooperazione tra Italia e Cina sull’internazionalizzazione delle startup.

I risultati entusiasmanti di queste ore ci confermano l’importanza di lavorare in rete e con le reti – dichiara Alberto Fioravanti -. La Cina è un sistema paese che ha fatto dell’innovazione una priorità, e che è molto interessante approfondire per le nostre startup con prospettive di sviluppo verso l’Asia.

E’ stata una sorpresa scoprire un Paese dalle forti tradizioni e nello stesso tempo ultramoderno, in cui sotto tanti aspetti, dalla mobilità elettrica ai pagamenti elettronici, si tocca con mano la realizzazione di un futuro che da noi è ancora lontano e che coinvolge tutte le fasce della popolazione, anche le più povere.

Di fronte a una realtà che esprime i livelli qualitativi e quantitativi di investimento per noi inimmaginabili, con 10.000 operatori di Venture Capital e 1.000 miliardi di dollari raccolti tra il 2012 e il 2018, è essenziale che il nostro Paese si presenti unito e compatto, mettendo in rete e promuovendo le proprie eccellenze imprenditoriali, per creare la necessaria massa critica e aumentare i livelli di competitività del nostro ecosistema dell’innovazione”.