Vincitori Premio Speciale Unicredit – Talento delle Idee

Anche UniCredit ha premiato 4 delle startup presenti in finale con un Premio Speciale. Il premio prevede l’inserimento nel programma UniCredit-Talento delle Idee dedicato alle startup che include: la partecipazione alla Startup Academy, mentorship, l’assegnazione di un Relationship Manager, l’assegnazione di un tutor scelto tra i partner di UniCredit e possibili incontri one-to-one con investitori, partner e clienti.

Le quattro startup premiate sono state: RK, Micro4you, InformaMuse e ADAM.

RK – REDKEY – Azienda trentina che progetta sistemi in grado di fare un’analisi tridimensionale di qualsiasi prodotto attraverso una scansione 3D detta “senza tastatore” cioè senza che fisicamente una macchina tocchi l’oggetto da scansionare. Ad oggi questo tipo di tecnologia chiamata “Reverse Engineering (RE) non a contatto” sta soppiantando le tecniche tradizionali a contatto grazie alla rapidità di scansione e alla quantità di informazioni acquisite. Gli ambiti di applicazione sono diversi: medicina, meccanica (ricostruzione del 90% dei componenti per il settore automotive, analisi del 90% di qualsiasi grezzo di lavorazione), oggetti di design (scansione del prototipo realizzato a mano per eseguire l’industrializzazione e la produzione in serie), musei virtuali (digitalizzazione delle opere), benessere della persona (scansione in ambito fitness, monitoraggio muscolare e stime di adiposità localizzata per verificare l’efficienza delle diete mirate).

Micro4you – Spin off dell’Università degli studi di Milano, l’azienda sfrutta le proprietà metaboliche dei batteri per sviluppare prodotti biologici destinati a diversi settori. Nel caso del biorestauro, viene sfruttata l’attività di cellule microbiche come agenti di pulitura: il risultato è la rimozione selettiva delle alterazioni chimiche causate dell’esposizione allo smog dalle superfici lapidee. I trattamenti tradizionali adottati fino ad oggi, sono principalmente a base di prodotti chimici, mezzi meccanici (sabbiature) o fisici (laser) e hanno il limite di essere potenzialmente pericolosi per l’operatore e dannosi per l’opera in restauro. Il vantaggio del biorestauro invece è che anche lasciando l’impacco durante la notte non si rischia di incorrere in una over-pulitura: i batteri una volta rimossa l’alterazione, si bloccano e

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muoiono. Pertanto, durante le ore lavorative, un restauratore potrebbe applicare due impacchi: uno alla mattina, lasciarlo agire per il tempo indicato (6-8 ore), rimuovere la prima applicazione e subito dopo applicarne un’altra che rimuoverà il mattino successivo, lasciando che i batteri durante la notte lavorino per lui.

INFORMAMUSE – Spin off dell’Università di Palermo, InformAmuse ha realizzato tre diversi prodotti. QRouteMe® è un sistema per la fruizione immersiva di eventi/fiere, in occasione dei quali si riuniscono communities di sellers e di buyers. Il sistema integra l’uso di totem, codici QR e dispositivi mobile. Gli amministratori possono inserire e aggiornare le informazioni sul cloud mentre gli utenti che accedono al sistema attraverso totem o smartphone, possono localizzarsi, trovare e farsi trovare, visualizzando informazioni immersive, sia d’ambiente che commerciali. AppFactory è un sistema che permette anche a chi non ha competenze specifiche di creare la propria App. Attualmente in fase di realizzazione è invece Bookenberg, una piattaforma per creare eBook interattivi in maniera intuitiva.

ADAM – Spin off dell’Università del Salento, ADAM produce applicazioni software (o hardware/software) per la medicina, finalizzate a migliorare la qualità della diagnosi, in particolare in ambito oncologico, e contribuendo a favorire il confort del paziente e ottimizzare la spesa pubblica sanitaria. Il software messo a punto da ADAM si chiama GLIOtest e serve a individuare e contornare il più diffuso tumore al cervello: il glioma. Il software funziona come un CAD – per semplificare potremmo definirlo come una sorta di disegno realizzato da un computer – e aiuta il medico radiologo sia nella fase di diagnosi del tumore sia in quella eventualmente post chemioterapia, per valutare il successo della cura, grazie al confronto delle regioni tumorali pre e post trattamento. Tra i punti di forza di GLIOtest ci sono la precisione nella misurazione, la capacità di individuare lesioni di piccola dimensione e quella di poter lavorare anche di notte senza assistenza del medico.

Vincitori della Start Up dell’Anno 2013

 

NISO BIOMED è la Start Up dell’Anno 2013

Rovereto, 31 maggio 2013 – Trionfa il biomedicale all’edizione 2013 del Premio Start Up dell’Anno, il tradizionale riconoscimento ideato da PNICube (l’associazione italiana che riunisce gli incubatori universitari) per dare visibilità alle imprese innovative che nei primi anni di vita hanno raggiunto i migliori risultati economici e qualitativi e al contempo monitorare i risultati ottenuti con le business plan competition e con le attività di incubazione svolte dai soci dell’Associazione. In giuria operatori di fondi di investimento, specialisti di early-stage financing e manager d’impresa. I premi sono stati assegnati oggi al Parco Tecnologico di Rovereto (TN).

NISO BIOMED produce e commercializza dispositivi diagnostici per i settori della gastroenterologia e della prevenzione dei tumori, con tecnologie innovative che tra i vantaggi hanno il miglioramento delle diagnosi, la riduzione dell’invasività, la semplificazione dei processi sanitari (operativi e organizzativi) e l’abbattimento dei costi. Il dispositivo con il quale si sono presentati alla competizione potenzia l’endoscopio per diagnosi in real time durante l’esame gastroscopio di Helicobacter Pylori e l’individuazione dei fattori di rischio neoplastico per tumori allo stomaco e al colon. Il dispositivo analizza il succo gastrico comunemente aspirato ed eliminato durante l’esame endoscopico fornendo due risultati (in 15 secondi e 60 secondi) che vengono trasmessi all’endoscopista in modo che possa confrontare le informazioni con l’osservazione ottica della mucosa che sta conducendo con l’endoscopio. Tra i benefici ci sono la forte riduzione delle biopsie e esami istologici, il referto in tempo reale, la riduzione liste d’attesa per automazione/velocizzazione della gastroscopia e la riduzione del carico di lavoro dell’anatomia patologica.

Benefici che hanno convinto la giuria che gli assegnato il titolo “Start Up dell’Anno 2013 per la proprietà tecnologica dell’azienda e la competenza di un team di grande esperienza oltre alle proprietà del prodotto di penetrare i mercati internazionali”. Come vincitrice dell’edizione 2013 NISO BIOMED ottiene un contributo in denaro di 5mila euro e il riconoscimento denominato “Premio dei Premi”, assegnato alle migliori innovazioni del settore dell’università e della ricerca pubblica conferito dal Presidente della Repubblica Italiana.

NISO BIOMED ha conquistato anche il riconoscimento assegnato dall’agenzia governativa per lo sviluppo economico del consolato britannico grazie al quale potrà partecipare, in Gran Bretagna, ad un “Bootcamp”  finalizzato allo sviluppo della strategia di business nel Regno Unito.

 

Il premio per la categoria Parchi Scientifici è invece stato assegnato a G&Life, azienda che utilizza la genetica per migliorare la qualità della vita e lo stile di vita delle persone attraverso lo sviluppo e la commercializzazione di servizi personalizzati di benessere basati sull’analisi del DNA. Questi servizi in pratica sono programmi nutrizionali personalizzati e test per ottenere risultati migliori e più veloci nella perdita di peso e mantenere il benessere. I test vengono venduti in forma di kit contenente un questionario e un tampone buccale per il campione di DNA. I clienti, dopo aver raccolto la saliva e aver compilato un questionario, ricevono dopo poche settimane il loro programma nutrizionale personalizzato. Tutti i servizi forniti comprendono la consulenza di esperti dietologi. La giuria ha premiato i triestini “per la capacità di rendere fruibile con successo sul mercato un sistema di diagnostica genetica che esprime una domanda di mercato in grande crescita”.

Accanto a questi, l’Ambasciata di Francia in Italia ha inoltre assegnato un riconoscimento per i “Giovani innovatori italiani in Francia 2013”. Le tre aziende che potranno fruire di un programma personalizzato e gratuito di incontri in Francia interamente organizzato da RETIS, la rete francese dell’Innovazione, sono: Tensive, Wise e, per la sezione parchi tecnologici, Solwa.

TENSIVE è un’azienda di Milano attiva nel settore biomedicale che produce e commercializza innovative protesi vascolarizzabili per medici, chirurghi e dentisti che abbiano bisogno di rigenerare ossa e tessuto adiposo di spessore maggiore rispetto a quello comunemente a loro disposizione. L’innovazione sta nel tipo di materiale biocompatibile che facilita la vascolarizzazione nelle zone trattate.

WISE, sempre di Milano e sempre del settore biomedicale, sviluppa, produce e commercializza una nuova classe di elettrodi utili per la cura del dolore cronico e per le patologie neurodegenerative il morbo di Parkinson. Gli elettrodi attualmente in commercio hanno una struttura rigida che ne causa spesso la dislocazione e la rottura. L’innovazione presentata da Wise consiste nel rendere questi elettrodi altrettanto efficaci nel risultato ma elastici e quindi maggiormente flessibili e adattabili ai movimenti delle persone.

SOLWA, azienda padovana nata nel parco scientifico e tecnologico di Venezia, è la nuova realtà internazionale nel mondo della depurazione delle acque che si distingue per proporre soluzioni innovative e differenti dalle comuni tecnologie attualmente impiegate per la depurazione delle acque. Il Modulo Solwa, tecnologia brevettata, è un prodotto innovativo, efficiente e basato esclusivamente sull’utilizzo di energie rinnovabili che ha la caratteristica peculiare di estrarre la componente acquosa dalla matrice che in esso viene inserito. Le Nazioni Unite hanno dichiarato il Modulo Solwa (nella sua applicazione per l’acqua) come una delle “Innovazioni per lo Sviluppo dell’Umanità”, inserendolo nel loro Programma di diffusione IDEASS.

 

GIURIA “Start Up dell’Anno 2013″

GIURIA “Start Up dell’Anno 2013″

Achille Coppola, Ordine dei Commercialisti di Napoli
Diana Saraceni, 360 Capital Partner
Anders Nilsson, Microsoft Italia
Valeria Braidotti, Siemens
Roberto Giannantonio, SAES getters
Nicola Redi, TT Venture
Roberto Pelosi, CRIT Vignola
Luciano Tommasi, ENEL
Paola Garibotti, Unicredit
Antonello Saccomanno, AIFO – Associazione Italiana Financial Family Officer
Marzotto Caotorta, Iban
Davide Turco, Atlante
Amedeo Giurazza, Vertis
Luigi.Capuzzi, Novamont

Start-Up dell’anno 2013

Si è svolto lo scorso venerdì 31 maggio a Rovereto (TN), presso il Polo Tecnologico Rovereto, l’evento di premiazione dell’edizione 2013 della “Start Up dell’Anno“, il concorso tra giovani imprese generate dalla ricerca accademica dopo il 2009 che hanno conseguito le migliori perfomance tecniche e di successo di mercato.

La migliore start up è stata selezionata da una giuria di operatori di fondi di investimento, di specialisti di early-stage financing e manager d’impresa. L’impresa vincitriceha ottenuto un premio in denaro di 5 mila euro, il riconoscimento denominato “Premio dei Premi”, assegnato alle migliori innovazioni del settore dell’università e della ricerca pubblica conferito dal Presidente della Repubblica Italiana. L’Ambasciata di Francia in Italia ha assegnato invece il premio “Giovani innovatori italiani in Francia 2013” consentendo ai vincitori di fruire di un programma personalizzato e gratuito di incontri in Francia interamente organizzato da RETIS, la rete francese dell’Innovazione. Per tale motivo a Rovereto è stato presente, tra gli altri, l’Ambasciatore di Francia in Italia, Alain Le Roy, che ha consegnato fuori concorso il premio “Giovani innovatori italiani in Francia.

Nel corso della giornata è stato inoltre assegnato il Premio Speciale Start Up Parchi Scientifici e Tecnologici promosso da APSTI, l’Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani. Nell’intervallo tra la presentazione delle aziende finaliste e la premiazione,

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mentre la giuria si è riunita per decidere i vincitori 2013, si è tenuto un workshop dal titolo “Il ruolo del pubblico nel supporto alle start up” moderato dal giornalista Emil Abirascid.

 

La Segreteria Organizzativa di PNICube
Tel 0514200349

I VINCITORI DELLA START UP DELL’ANNO 2013

I VINCITORI DEL PREMO SPECIALE UNICREDIT – Talento delle Idee

Foto dell’evento

Rassegna stampa

 

I FINALISTI – Start Up dell’Anno 2013

NISOBIOMED – I3P
ADAM – Unisalento
INFORMAMUSE – Unipa
MICRO4YOU – Unimi
MODEFINANCE – Units
REMOCEAN – CNR
RK – Trentino Sviluppo
TENSIVE – SC Milano Lombardia
VIDITRUST – Unisi
WISE – SC Milano Lombardia

I FINALISTI – Premio Speciale APSTI

SOLWA S.R.L. – VEGA Parco Scientifico e Tecnologico di Venezia
G&LIFE S.P.A. – Area Science Park
INNOV@CTORS SRL – Friuli Innovazione
BIOSPIRE SRL – Toscana Life Sciences
HANDCRAFTED S OFTWARE S.R.L. – Polo Tecnologico di Navacchio

 

Invito Start Up dell'Anno 2013