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Presentazione
Lo "Studium Generale" fu costituito con la Bolla di Papa Clemente V nel 1308 - atto di nascita ufficiale dell'università perugina che aveva cominciato ad operare, come studio comunale, già nel XIII secolo. Più precisamente, risale al 1285 la disposizione dello Statuto della città di Perugia che impegnava il Comune a promuovere la creazione di uno "Studium" ut civitas Perusii sapientia valeat elucere et in ea Studium habeatur (affinché la città di Perugia brilli per sapienza ed in essa ci sia uno Studium).
Ma il pieno raggiungimento di questo obiettivo si ebbe appunto con la bolla emessa dal papa Clemente V Super specula che venne concessa a Perugia l'8 settembre 1308. L'antica fedeltà e devozione della città verso la Sede apostolica la rendevano degna del conferimento dell'alta mansione scientifica: l'atto di Clemente V dava a Perugia la facoltà di leggere generaliter, cioè ufficialmente per tutta l'umanità, impartendo una dottrina di valore universale.
La lunga tradizione che contraddistingue l’attività dell’Ateneo perugino si coniuga oggi con obiettivi di crescita e di modernizzazione, nel perseguimento dei quali l’Università si è impegnata a ricercare continue sinergie con i soggetti attivi nel territorio, dai comuni alle associazioni imprenditoriali, con le Istituzioni e con altri Atenei e Centri di Ricerca.
Gli iscritti hanno a disposizione un’articolata offerta formativa, strutturata sia in lauree di primo livello sia in lauree specialistiche, frutto dell’attività didattica e della ricerca condotta nelle undici facoltà e nei ventinove dipartimenti .
Anche gli orizzonti geografici sono stati allargati, grazie all’Ateneo Multicampus: sei sedi satellite sul territorio regionale - Polo di Terni, Sede di Assisi, Sede di Città di Castello, Sede di Foligno, Sede di Orvieto, Sede di Spoleto - che consentono all’Università di Perugia di dialogare capillarmente e costantemente con l’intero contesto economico-sociale umbro.
Attivita’ di supporto alla creazione di imprese innovative
Il Progetto Spin-Off dell’Università degli studi di Perugia, avviato nel 2003, nell’ambito del "Programma regionale di azioni innovative Umbri@in.action (azione 2.4)", ha innescato un importante rapporto di collaborazione tra mondo della ricerca e mondo della produzione. Il lento processo di apertura dell’Ateneo verso ambienti non accademici, iniziato negli anni novanta, ha subito una notevole accelerazione negli ultimi anni ed è sfociato nella promozione di progetti volti a potenziare il trasferimento di tecnologia e lo sfruttamento economico dei risultati della ricerca. Il Regolamento interno, approvato, nella prima versione a marzo 2003, necessario a disciplinare i passi procedurali utili per l’attivazione degli spin-off, ha rappresentato un importante riconoscimento istituzionale per le imprese nate dalla ricerca accademica.
Dal 2006, nell’ambito della Ripartizione Ricerca, è stata istituita l’Area per il trasferimento della Conoscenza e per la Valorizzazione dei Risultati della Ricerca dedicata a:
· Valorizzazione dei risultati della ricerca condotta nell’Università attraverso la promozione di azioni aventi ad oggetto la costituzione di relazioni più strette tra accademia e il mondo della produzione
· Diffusione della cultura della valorizzazione dei risultati della ricerca e scouting delle competenze
· Supporto allo sfruttamento economico dei risultati della ricerca
· Fund raising, gestione e rendicontazione dei progetti di pertinenza, assistenza ai ricercatori e al personale amministrativo nella gestione dei rapporti con soggetti pubblici e privati che abbiano ad oggetto ricerca applicata e lo sviluppo sperimentale
· Assistenza agli Spin-off accademici
· Attività di pre-incubazione ed incubazione delle imprese Spin-off
· Brevettazione e licencing
Inoltre, l’Area si occupa della gestione dei seguenti progetti ammessi a finanziamento:
I.TRAS.TE. ammesso al finanziamento da parte Ministero per lo Sviluppo Economico, è compreso nell’ambito delle azioni promosse dall’art. 106 della legge 388/2000, recante disposizioni in tema di promozione e sviluppo di nuove imprese innovative
Il progetto ha come obiettivo principale la creazione e l’accelerazione di start-up tecnologiche in Umbria e si propone di mettere a sistema servizi e strumenti in grado di facilitare la promozione e l’avvio di imprese knowledge based, creando un “sistema esperto” capace di affiancare ed emancipare gli “imprenditori innovatori” all’atto della concretizzazione del proprio progetto di impresa. Le azioni di promozione e di assistenza tecnica che si vogliono realizzare comportano interventi a monte e valle del processo di creazione d’impresa, e prevedono attività di accompagnamento volte ad agevolare la nascita e lo sviluppo di realtà imprenditoriali altamente innovative dal momento della formalizzazione della business idea, alla sua costituzione in impresa, per arrivare a consolidarne il posizionamento strategico in ambienti competitivi. Il cuore del progetto risiede nell’implementazione di un sistema di incubazione regionale, un “incubatore virtuale” che consenta di mettere a sistema servizi logistici e di accompagnamento presenti in tutto il territorio, dedicati ad agevolare le start up e ad accelerarne il processo di business creation.
I.TRAS.TE sarà gestito da una società consortile a r.l. costituita il 14.12.2006 tra l’Università degli Studi di Perugia, BIC Umbria S.p.A. e Meta Group.
Progetto “Nuovo ILO” finanziato dal MIUR, ha lo scopo di censire, promuovere e valorizzare le competenze universitarie di interesse delle imprese, di incrementare la propensione alla brevettazione dei ricercatori e di potenziare le relazioni tra università e impresa. L’attivazione di tale progetto, in partnership con gli Atenei di Padova (capofile), Pavia e Trieste, consentirà all’Università di Perugia di acquisire competenze specialistiche e strumenti operativi attraverso i quali coprire il gap che attualmente esiste con le realtà più dinamiche.
Le azioni in cui si articola il progetto sono molteplici e in ogni caso non possono prescindere dal rapporto sinergico con il mondo della produzione.
L'obiettivo verrà raggiunto con due distinte linee di intervento:
· in ambito accademico attraverso la diffusione della cultura del trasferimento tecnologico mediante iniziative di sensibilizzazione e di supporto ai ricercatori per favorire la valorizzazione dei risultati di interesse applicativo
· in ambito industriale grazie alla divulgazione dei risultati delle ricerche e delle potenzialità operative delle strutture universitarie, per mezzo di strumenti e iniziative che rispondano in maniera semplice ed immediata alle esigenze tecnologiche e alle logiche imprenditoriali delle PMI.
Il progetto è finalizzato a facilitare il trasferimento di tecnologia e l'avvio di progetti comuni università-imprese, anche attraverso l’attivazione di uno "Sportello Imprese" in grado di individuare le strutture universitarie più idonee a rispondere alle esigenze tecnologiche delle imprese e di facilitare le collaborazioni con le imprese in progetti comuni.
Azioni Innovative volto a valorizzare le attività di ricerca e promozione di spin off industriali basate su tecnologie innovative. Il progetto presentato ha la finalità di struttura un modello di intervento mirato a favorire lo sviluppo di relazioni virtuose tra settori innovativi, imprese della regione e ricerca universitaria. Sono coinvolti nell’iniziativa insieme all’Università degli Studi di Perugia, Meta Grupo, Umbria Innovazione e BIC Umbria.
L’Area per il Trasferimento delle conoscenze l’Università degli Studi di Perugia si è prefissa l’obiettivo di diventare l’organizzazione referente di tutte le attività volte a potenziare l’applicazione in contesti produttive delle ricerche condotte. Inoltre, si propone di accelerare il processo attraverso il quale i benefici generati dalla ricerca diventano fruibili dalla società, aumentare la soddisfazione e la motivazione dei ricercatori, incoraggiare partnership di lungo periodo con il tessuto imprenditoriale, generare ritorni economici da reinvestire nell’attività di ricerca dell’Ateneo.
Attività di formazione specialistica
Master internazionale in innovazione e gestione d’azienda
Il Master si propone di qualificare giovani laureati formandoli nelle discipline dell’Ingegneria e della Economia con la finalità di renderli capaci di comprendere i cambiamenti tecnologici, competitivi e socioeconomici che rimodellano continuamente il mondo dell’impresa, al fine di cogliere le migliori opportunità di business e quelle messe a disposizione dalle tecnologie ICT. Al termine del percorso formativo il candidato sarà in grado di valutare, progettare ed implementare sistemi di gestione aziendale che garantiscano i processi di innovazione, di sviluppo internazionale sostenibile e di crescita competitiva delle aziende con particolare attenzione alle PMI e alle reti di PMI.
Master in Innovazione e Impresa
Il Master ha l’obiettivo di portare gli studenti a conseguire una solida conoscenza della storia d’impresa, dell’economia industriale, della teoria organizzativa, nonché delle problematiche connesse con le relazioni industriali, nel quadro di uno studio interdisciplinare, teso a una moderna concezione della cultura d’impresa. Si vuole fornire al mondo delle imprese e a quello della ricerca i contenuti essenziali dei problemi più innovativi che la comunità scientifica viene elabora nei campi analitici attinenti all’area dell’impresa e delle istituzioni economiche.
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